Prisca Carletti

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COME UNA RAGAZZA DI 18 ANNI LASCIA A BOCCA APERTA PIU' DI 600 PERSONE
Prisca Carletti
14/10/2015

Oggi voglio parlarti di una ragazza davvero speciale che a soli 18 anni è stata capace di lasciare a bocca aperta più di 600 persone all'interno dell'aula magna dell'Università Bicocca di Milano.

Per il quinto anno consecutivo la scorsa settimana c'è stato l'Italian Leadership Event, un evento di formazione organizzato da HRD Training Group di Roberto Re dove il ricavato viene devoluto alle fondazioni Exodus di Don Mazzi.
L'evento è così strutturato, Roberto Re intervista dei grandi personaggi di svariati settori che parlano della loro visione della Leadership e di come svilupparla.
Anche quest'anno tanti ospiti davvero speciali, Fabio Caressa, commentatore e direttore sportivo Sky Sport, Claudio Cecchetto, talent scout scopritore di personaggi del calibro di Jovanotti, Fiorello e Gerry Scotti, John Kirwan, campione di rugby dei mitici All Blacks, Lorenzo Suraci, fondatore di RTL 102.5, Andrea Taglini, giovane imprenditore, Raffaele Tovazzi, trainer di PNL e lo stesso Don Mazzi.
E poi c'è stata Bebe Vio.

BEBE VIO E LA MENINGITE FULMINANTE

Bebe Vio è una ragazza di 18 anni innamorata della scherma che all'età di 11 è stata colpita da una meningite fulminante che le causò un'estesa infezione che portò alla necessaria amputazione di avambracci e gambe (trovi la sua biografia nel suo libro – Mi hanno regalato un sogno – verso della sua canzone preferita di Jovanotti "Ragazzo fortunato").

COS'E' SUCCESSO DOPO LA MALATTIA?

Dopo la malattia Bebe ha avuto una grande forza d'animo, grazie alla fisioterapia e al supporto della sua famiglia si è rimessa in forza, è diventata atleta paralimpica riprendendo la sua passione per la scherma fino a diventare campionessa mondiale del fioretto individuale lo scorso 19 settembre nel corso dei campionati di scherma di categoria tenutisi in Ungheria.

LE 3 CARATTERISTICHE CHE HANNO PERMESSO A BEBE DI RAGGIUNGERE IL CAMPIONATO MONDIALE

Ascoltando le sua storia durante l'evento 3 sono le caratteristiche che mi hanno colpito particolarmente di lei e che possono aiutare anche te a raggiungere i tuoi obiettivi e realizzarti:

# Caratteristica n°1: ATTEGGIAMENTO POSITIVO E PRODUTTIVO

Appena entrata in aula, si è seduta ed ha sfoderato un così bel sorriso che l'intervista poteva anche non farla e tutti i presenti avrebbero imparato una lezione importantissima.
Invece no, ha iniziato a parlare ed ha lasciato tutti a bocca aperta, per lei non esiste il bicchiere mezzo pieno e il bicchiere mezzo vuoto, esiste solo un bicchiere mezzo pieno d'acqua ed uno mezzo pieno d'aria, ma comunque pieno.
Per lei non esistono errori, ma solo lezioni da cui migliora se stessa ed accresce la sua persona.
Testualmente dice: "Per me, non ci sono sogni, il sogno lo crei tu, ma lo chiami sogno perché sai che non ci potrai arrivare, io li chiamo obiettivi perché so che li raggiungerò".
Il suo motto pronunciato la prima volta all'età di 2 anni è: "Io posso fare tutto quello che io voglio fare".

# Caratteristica n°2: ENERGIA

Fin da subito ha colpito la sua incredibile energia. Definisce la vita una figata e si ritiene fortunata ad essere viva in quanto solo un 3\4 % delle persone che vengono colpite dalla meningite fulminante sopravvivono.
Fa tutto quello che serve per raggiungere i suoi obiettivi, sa che ci saranno degli ostacoli e sa che proprio quegli ostacoli le permetteranno di crescere ancora.
Questo si traduce in energia, è talmente coerente e congruente con quel che dice che la sua energia colpisce ogni persona all'interno dell'aula, dal primo all'ultimo seggiolino tutti sono lì, protratti in avanti ad ascoltarla.
Mette energia in tutto quello che fa e sa che con il giusto tempo e la giusta dedizione arriverà dove vuole arrivare, non si arrende mai.

# Caratteristica n°3: L'UNIONE FA LA FORZA

"Avevo bisogno d'aiuto, e quando si ha bisogno di aiuto l'unico modo di ottenerlo è chiederlo" e poi aggiunge "Da solo non sei nessuno, ma insieme si può arrivare dappertutto".
Ecco appunto, per raggiungere i proprio obiettivi Bebe è consapevole che in alcune situazioni potrebbe aver bisogno di aiuto e quindi come ottenere aiuto se non chiedendolo?
Inoltre sa che l'unione fa la forza, infatti tutte le persone che ottengono grandi risultati sono circondati da un team di persone che li aiuta ad ottenere le miglior performance.

E TU LI CHIAMI SOGNI O OBIETTIVI?

Ti voglio lasciare con una semplice domanda, se assumessi un atteggiamento più positivo e produttivo, se mettessi più energia in quello che fai, se quando hai bisogno d'aiuto imparassi semplicemente a chiederlo, come cambierebbe la tua vita?
Continua a seguirmi sul blog www.ancona.programmafly.it  e se vuoi lascia un commento qua sotto! :)


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